Menopausa: comprendere i sintomi per alleggerirli e vivere bene il cambiamento.

La menopausa è un passaggio fisiologico nella vita della donna, che segna la fine della fertilità e l’inizio di una nuova fase di equilibrio ormonale. Si manifesta generalmente tra i 45 e i 55 anni, con variabili individuali. Questo periodo porta con sé una serie di sintomi che possono essere più o meno intensi a seconda dell’alimentazione , dello stile di vita e della storia personale.

I sintomi più comuni

  • Vampate di calore e sudorazioni notturne
  • Alterazioni del sonno
  • Cambiamenti di umore, ansia o depressione
  • Secchezza vaginale e calo della libido
  • Aumento di peso o cambiamenti nella distribuzione del grasso corporeo
  • Dolori articolari e rigidità muscolare
  • Fragilità ossea (osteopenia, osteoporosi)
  • Alterazioni cutanee (pelle più secca, meno elastica)

Cause secondo diverse visioni della salute

Come precedentemente specificato in altri articoli, l’origine dei sintomi viene approfondito su diversi piani proprio perché diverse ‘componenti’ dell’essere umano sono coinvolte:

  • C’è una chiara modifica ormonale che comporta dei cambiamenti a livello fisico e fisiologico.
  • Vi è un’ importante influenza dello stato di salute corporea al momento dell’entrata in menopausa dovuta allo stile di vita negli anni, se non decenni, precedenti (alimentazione in primis).
  • Vi è un’ influenza psichica (rapporto con la propria femminilità e vissuto personale della transizione) che incide sulla forza con cui si esprime la sintomatologia.

Le visioni non si combattono ma si integrano l’un l’ altra per una maggiore comprensione dei disturbi e per meglio intervenire in modo completo.

Visione scientifica convenzionale

La menopausa è dovuta alla progressiva riduzione della funzione ovarica con diminuzione della produzione di estrogeni e progesterone. Questa caduta ormonale influisce sul sistema nervoso, sull’osso, sul metabolismo e sulla sfera emotiva. Nel caso i sintomi interferiscano eccessivamente con la serenità quotidiana la medicina propone terapia ormonale sostitutiva, integratori di vitamina D e fitoestrogeni.

Igienismo naturale

L’idea centrale dell’Igienismo Naturale è che i sintomi della menopausa siano il riflesso di un corpo che arriva a questo momento già affaticato, intossicato e sbilanciato da stili di vita innaturali. Un processo naturale di adattamento ad una nuova condizione è quindi ostacolato da accumuli tossici e e da un sistema nervoso ed endocrino in disequilibrio. Vampate, insonnia e dolori derivano da un organismo che fatica ad adattarsi perché appesantito da tossine che non riesce a smaltire, disbiosi intestinale, sangue vischioso, a loro volta conseguenza di:

  • alimentazione ricca di proteine animali, grassi e stimolanti, cibi denaturalizzati, cibi industriali, zuccheri.
  • sedentarietà
  • stress cronico.

Durante il periodo di fertilità il corpo della donna utilizza le mestruazioni come via di depurazione da tossine circolanti (vedi l’articolo Mestruazioni dolorose. Diminuire il dolore e stare bene). Con l’entrata in menopausa questo meccanismo di purificazione viene meno e il corpo cerca di eliminare tossine esclusivamente attraverso la pelle (sudorazioni), il sistema nervoso (irritabilità) e il metabolismo, che però non funzionano efficacemente per i motivi sopraelencati.

Di conseguenza si manifestano:

Vampate di calore → segnale di un sistema vascolare e nervoso sotto tensione.

Insonnia e irritabilità → squilibrio neuroendocrino peggiorato da stimolanti (caffè, alcol, zuccheri).

Aumento di peso → corpo che trattiene scorie per mancanza di vie eliminative libere.

Osteoporosi → legata a cattiva assimilazione minerale e acidificazione dei tessuti.

La componente Psichica secondo le Cinque Leggi Biologiche e Metamedicina

Secondo la Metamedicina e Leggi Biologiche la menopausa porta alla luce memorie inconsce legate al valore personale e al rapporto con la propria femminilità. I sintomi diventano un “linguaggio del corpo” che chiede di riconoscere e liberare vecchie credenze e convinzioni limitanti: non valgo se non sono fertile, non sono più utile, non sarò più desiderata etc ( credenze sviluppate dal vissuto personale, dall’influenza familiare, scolastica, culturale, societaria, esperienziale)

Vampate e sudorazioni

Le vampate di calore e le sudorazioni notturne possono essere comprese come il risultato di conflitti legati alla perdita di femminilità. A seconda della storia personale e del contesto culturale, questo può generare pensieri come:

  • “Non sono più attraente come prima”
  • “Non posso più avere figli, quindi valgo di meno”
  • “Il mio partner potrebbe non desiderarmi più”

Questi pensieri creano una tensione interiore, un conflitto identitario che mette in discussione la propria femminilità e il senso di valore personale.

Secondo la logica delle 5LB, il corpo traduce queste tensioni psichiche in una risposta biologica. Le vampate e le sudorazioni sono tradotte in un rilascio di energia accumulata:

  • il calore simboleggia l’intensità emotiva che “sale in superficie” (la fiamma del conflitto che brucia e si libera),
  • il sudore è il mezzo con cui il corpo espelle le tossine e “scioglie” la tensione, una purificazione.

In altre parole: il corpo sta letteralmente scaricando all’esterno quel senso di perdita o svalutazione, per trasformarlo.

Le vampate non sono quindi un disturbo casuale, ma un passaggio di riorganizzazione. Il corpo sta dicendo: “Sto lasciando andare un vecchio assetto, mi sto ricalibrando per una nuova fase di vita.”

Il calore che sale e il sudore che rilascia hanno la funzione di bruciare e liberare ciò che non serve più, tanto sul piano fisico (ormoni che si riequilibrano) quanto su quello psichico (vecchie immagini di sé come donna legata solo alla fertilità) ed energetico.

Insonnia

L’insonnia è un segnale diretto di conflitto psichico attivo. Sono diversi ivissuti psichici non risolti e, quando viviamo un conflitto psichico non risolto, il sistema nervoso autonomo resta in simpaticotonia (fase di allerta). Significa che l’organismo resta sempre in tensione: cuore più accelerato, tensione muscolare, mente più vigile. ll riposo appartiene invece alla vagotonia (fase di rilassamento e riparazione). Se il vissuto psichico non è risolto, non è superato, la vagotonia non riesce a imporsi, e quindi il sonno si interrompe o non arriva.

Secchezza vaginale

I cambiamenti a livello della sessualità come la secchezza vaginale sono in parte una conseguenza di un calo di estrogeni. Essa però va a braccetto col calo del desiderio sessuale (sempre che ve ne fosse prima… e qui si dovrebbe aprire una parentesi ulteriore).
La lubrificazione vaginale risponde anche ad una imminente eccitazione sessuale (più mentale) legata al desiderio di avere un rapporto sessuale. Se questo desiderio viene meno la secchezza vaginale si percepisce in modo più evidente.
Quindi la componente mentale legata a conflitti di intimità è prevalente: paura di non piacere più, di non essere più desiderata, oppure vissuti di rifiuto nei rapporti.

Calo del desiderio sessuale

La diminuzione del desiderio può legarsi a vissuti di vergogna, di rifiuto del corpo o di timore di non essere più attraente. Ma può anche essere letta come una trasformazione naturale: l’energia sessuale si riduce in funzione della procreazione e diventa disponibile per altri canali, come la creatività, la cura di sé e l’espressione ad un livello più spirituale.

Sbalzi d’umore e irritabilità

Gli sbalzi emotivi tipici di questa fase spesso riflettono conflitti legati alla perdita di ruolo o alla difficoltà di accettare la trasformazione. Rabbia, tristezza o irritabilità sono espressioni di un corpo che porta in superficie emozioni a lungo represse. Non si tratta di fragilità, ma di un passaggio necessario: le emozioni diventano visibili per aiutare la donna a prendere consapevolezza e a ridefinire se stessa.

Dolori articolari e muscolari

I dolori che talvolta accompagnano questa fase possono rimandare a conflitti di svalutazione: “non sono più capace come prima”. Il corpo, attraverso il dolore, segnala che è tempo di ridistribuire l’energia, di cercare nuove forme di forza.

Medicina antroposofica

Rudolf Steiner descrive la menopausa come un passaggio evolutivo in cui le forze vitali (eteriche) non sono più concentrate nella funzione riproduttiva, ma si liberano per la crescita spirituale. La donna diventa più disponibile a sviluppare la propria individualità, creatività e missione interiore. I disturbi sono il segno di un riequilibrio tra Corpo Fisico, Anima e Spirito.

Ricerche comparative tra donne di diversi contesti sociali e culturali

Diverse ricerche antropologiche e qualitative mostrano che l’esperienza della menopausa non è universale, ma varia sensibilmente in base al contesto culturale, sociale e di stile di vita.

Cosa emerge dalle fonti

  1. Differenze nella percezione dei sintomi
    • In molte comunità tradizionali o rurali (es. donne Maya, Mosuo in Cina, gruppi indigeni in Canada o in Africa), vampate e sudorazioni tipiche della “menopausa occidentale” sono poco riportate o quasi sconosciute.
    • I disturbi più menzionati riguardano piuttosto aspetti fisici legati all’invecchiamento (dolori articolari, perdita di memoria, pelle e ossa), non specificamente collegati al ciclo ormonale.
  2. Ruolo della cultura e del linguaggio
    • In diverse lingue e culture non esiste un termine diretto per “menopausa” o per “vampate di calore”. Ciò influenza la narrazione dei sintomi: ciò che non ha un nome, spesso non viene vissuto come un “problema”.
    • La menopausa non è percepita come perdita di valore o di femminilità, ma come transizione naturale o addirittura momento di crescita in cui la donna acquisisce autorevolezza e libertà sociale.
  3. Fattori di stile di vita
    • Diete più naturali e ricche di fitoestrogeni (legumi, soia, cereali integrali), maggiore attività fisica quotidiana, meno obesità e meno stress cronico sembrano contribuire a un’esperienza più lieve.
    • La vita in ambienti meno industrializzati e medicalizzati riduce l’attenzione ossessiva ai sintomi, che vengono integrati nel corso naturale della vita.
  4. Il concetto di “biologie locali” (Lock)
    • La biologia non è mai separata dal contesto culturale: gli stessi cambiamenti ormonali possono produrre esperienze molto diverse a seconda delle interpretazioni sociali, del linguaggio disponibile e delle aspettative.
  5. Testimonianze indigene
    • Rapporti su comunità indigene (First Nations in Canada, donne aborigene, popolazioni rurali asiatiche) confermano che la menopausa non viene vissuta come malattia ma come “fase di saggezza”.
    • Alcune donne riportano sintomi, ma non li associano a una condizione patologica bensì al normale invecchiamento.

In sintesi, le fonti non dimostrano che biologicamente le donne delle popolazioni tradizionali siano immuni ai sintomi della menopausa, ma indicano chiaramente che:

  • il vissuto soggettivo, il linguaggio, il contesto culturale e lo stile di vita influenzano fortemente l’intensità e la percezione dei sintomi;
  • nelle culture in cui la menopausa è considerata un passaggio naturale o un momento di valorizzazione della donna, i disturbi sono meno riportati e meno invalidanti;
  • la medicalizzazione e la visione patologica, tipiche delle società industrializzate, contribuiscono ad amplificare la percezione negativa di questo passaggio.

Queste ricerche avvalorano le teorie sopracitate dimostrando come alimentazione stile di vita e percezione della propria femminilità e del proprio ruolo all’interno della società incidano profondamente sui sintomi.

Rimedi consigliati dall’Igienismo Naturale

I rimedi non sono mai “farmacologici” o sintomatici, ma abitudini di vita che ripristinano equilibrio. Tra i principali:

  1. Alimentazione naturale
    • Prevalenza di frutta e verdura fresche, crude e di stagione (ricche di vitamine, minerali, fitoestrogeni naturali contenuti in alcuna frutta , verdure crude, frutta secca, cereali integrali).
    • Mangiare ogni giorno una discreta quantità di semi oleosi.
    • Riduzione/eliminazione di alimenti acidificanti: carne, latticini, zuccheri raffinati, farine raffinate, alcol, caffè (le vampate sono inoltre aggravate dall’assunzione di prodotti caseari, zucchero, carne rossa)
    • Idratazione abbondante con acqua pura a basso residuo fisso, evitando bevande stimolanti.
  2. Digiuno o semidigiuno controllato
    • Utilizzato come mezzo di disintossicazione per alleggerire l’organismo e ristabilire equilibrio ormonale e pulizia del fegato (implicato nella regolazione ormonale) da sempre sovraccarico di tossine.
  3. Attività fisica regolare
    • Movimento quotidiano, preferibilmente all’aperto, per stimolare ossigenazione, tono muscolare, equilibrio ormonale e nervoso.
  4. Esposizione al sole e contatto con la natura
    • Essenziale per la salute delle ossa (vitamina D), per l’umore e per regolare i ritmi biologici.
  5. Gestione del riposo e del sistema nervoso
    • Sonno regolare, riduzione dello stress, tecniche di rilassamento e respirazione.
  6. Riequilibrio emotivo e mentale
    • La menopausa è anche un passaggio psico-esistenziale. L’Igienismo suggerisce di affrontarlo con accettazione e consapevolezza, evitando paure indotte dalla visione medica allopatica.

Presa di coscienza, accettazione e trasformazione

La menopausa segna un momento di grande trasformazione: non riguarda soltanto il corpo e i suoi cambiamenti ormonali, ma tocca anche la sfera emotiva, psicologica e spirituale. È un passaggio che invita a rivedere le proprie priorità, ad ascoltarsi più in profondità e a creare nuove forme di equilibrio. Per questo, i rimedi non possono limitarsi al piano fisico: è importante affiancare strumenti psicologici e approcci olistici che aiutino a ritrovare armonia interiore, a sciogliere conflitti inconsci e a vivere con serenità questa nuova fase della vita. Tecniche di consapevolezza, pratiche corporee di riequilibrio energetico, sostegni naturali e percorsi di crescita personale sono alleati importanti per alleggerire i sintomi.

Rimedi secondo i diversi approcci:

  • Lavoro di consapevolezza e presa di coscienza sul conflitto di perdita e sul valore personale.
  • Riconciliazione con la propria femminilità oltre la fertilità.
  • Percorsi di counseling, meditazione e ascolto interiore delle proprie emozioni.
  • Rimedi a base di piante con azione armonizzante (es. Salvia per vampate, Trifoglio rosso, Cimicifuga). Per questi preparati è bene affidarsi ad esperti Erboristi e Naturopati.
  • Preparati omeopatici e minerali per sostenere ossa e sistema nervoso.
  • Attività artistiche (euritmia, pittura, canto) come via di integrazione psico-spirituale.
  • Meditazioni specifiche per sviluppare la forza interiore e trasformare e incanalare l’energia vitale liberata in creatività e saggezza.

Conclusioni:

La menopausa non è una malattia, ma una trasformazione. I sintomi sono segnali che possono essere letti e affrontati in modi diversi: come squilibri ormonali da trattare, come messaggi del corpo da interpretare, come espressione di un organismo che cerca equilibrio, o come passaggio spirituale verso una nuova maturità. Un approccio integrato, che unisca cura del corpo, ascolto delle emozioni e nutrimento dell’anima, può accompagnare la donna in questo tempo di rinnovamento.

Bibliografia e link utili:

Libri:

Dalla Natura La salute alla portata di tutti, Armido Chiomento

Link sulla psicosomatica:

Attivazioni biologiche , menopausa : https://share.google/rdJUMdef2mtHppkce

Articoli e ricerche scientifiche:

Encounters with Aging: Mythologies of Menopause in Japan and North America , Margaret Lock

Margaret Lock — “Menopause, local biologies, and cultures of aging” (articolo, 2001)

Obermeyer, “Menopause across cultures: a review of the evidence”, 2000

Menopausa e influenza della cultura: un’altra lacuna per le donne indigene australiane? Sandra C. Thompson Emma K Jones ,Janelle R Jurgenson ,Judith M Katzenellenbogen & Sandra C. Thompson

Kay, “Ethnography of the menopause-related hot flash”, 1982Le donne giapponesi americane hanno davvero meno vampate di calore delle donne europee americane? Lo studio sulla salute delle donne di Hilo, Daniel E. BrownUniversità delle Hawaii a Hilo, LL Sievert, LA Morrison, AM Reza