Il digiuno è una pratica antica e potente che consiste nell’astensione volontaria e consapevole dal cibo (e talvolta anche dall’acqua) per periodi di tempo variabili.
Nel mondo animale è un comportamento istintivo e naturale, spesso adottato durante i periodi di malattia, dopo ferimenti, cambi di stagione o semplicemente in risposta alla mancanza di cibo, permettendo al corpo di attivare meccanismi di autoguarigione e risparmio energetico.
L’essere umano ha quasi completamente perso l’istinto naturale al digiuno (tranne i bambini, che quando non stanno bene sono, giustamente, inappetenti). Lo ha però trasformato in una pratica volontaria con finalità depurative, terapeutiche, spirituali o semplicemente preventive.
Negli ultimi decenni, l’interesse per il digiuno è cresciuto esponenzialmente, sia in ambito medico che nel campo del benessere e della prevenzione, grazie alle evidenze che ne confermano l’impatto positivo sui processi metabolici, immunitari e cellulari.
Praticato con consapevolezza, non è semplicemente un’interruzione dell’alimentazione, ma un processo di reset fisiologico in cui il corpo, libero dal lavoro digestivo, può concentrare le proprie energie nella riparazione, nella detossificazione e nel riequilibrio di tutto l’organismo.
Esistono varie forme di digiuno, che si differenziano per modalità, durata e intensità. Dal semidigiuno, che riduce parzialmente l’apporto calorico, al digiuno idrico, che prevede il solo consumo di acqua, fino al digiuno secco, più intenso e privo di qualsiasi apporto idrico, ogni approccio attiva meccanismi specifici e ha finalità e benefici distinti.
L’ efficacia e sicurezza dipendono dal rispetto di tempistiche, condizioni individuali e, in caso di digiuni terapeutici utilizzati per curare malattie gravi, dalla supervisione di professionisti competenti.
I principali processi fisiologici che si attivano durante il digiuno:
Durante un digiuno si attivano dei processi meravigliosi che il corpo mette in atto in modo più che efficiente e che contribuiscono a migliorare sensibilmente la salute. Questi processi sono più o meno marcati ed efficaci a seconda del tipo di digiuno che si affronta.
1. Esaurimento del glicogeno epatico (6–24 ore) e attivazione di proteolisi
Il corpo utilizza prima le riserve di glicogeno nel fegato per mantenere la glicemia stabile. Una volta esaurite, inizia il processo di degradazione delle proteine (proteolisi), soprattutto muscolare, con impiego degli aminoacidi per la sintesi del glucosio (gluconeogenesi).
2. Attivazione della lipolisi
Si attiva la scissione dei grassi immagazzinati (trigliceridi) in acidi grassi e glicerolo, che vengono utilizzati come carburante alternativo al glucosio: gli acidi grassi vengono trasformati in corpi chetonici, che verranno utilizzati in sostituzione del glucosio, e il glicerolo in glucosio per quegli organi che non possono utilizzare i corpi chetonici.
3. Riduzione dell’insulina e aumento della sensibilità insulinica
I livelli di insulina si abbassano drasticamente, facilitando il consumo dei grassi e migliorando la sensibilità cellulare all’insulina.
4. Autofagia cellulare (dopo 24–48 ore)
È un processo di “auto-digestione” cellulare, in cui la cellula smantella parti danneggiate, invecchiate o disfunzionali: organelli, proteine alterate, virus, batteri… E’ una fuzione già presente di norma nell’organismo ma il digiuno accelera questo meccanismo. Questa pulizia profonda garantisce un ringiovanimento cellulare degli organi e un adattamento a condizioni ambientali sfavorevoli.
5.Apoptosi (morte cellulare programmata)
E’ uno dei più importanti meccanismi di difesa che gli organismi cellulari possiedono per eliminare le cellule danneggiate, potenzialmente dannose, o cellule tumorali. Queste cellule una volta morte vengono scomposte e i componenti utili utilizzati per produrre energia.
6. Autolisi
E’ un processo di autodistruzione della cellula che si digerisce da sola grazie a gli enzimi presenti al suo interno. Viene attivata durante il digiuno per le cellule di tessuti secondo una scala di importanza nell’economia generale dell’organismo. Per prime infatti vengono ridotte e in certi casi rimosse tutte le formazioni patologiche: lipomi, tumori, cisti, ascessi, edemi , cellulite, trombi… Poi vengono smantellati tessuti meno “preziosi” o con rapido ricambio:
- Inizialmente vengono catabolizzati tessuti con turnover veloce, come la mucosa intestinale e le cellule epiteliali.
- Questi rilasciano aminoacidi utilizzabili per la gluconeogenesi (produzione di glucosio) senza compromettere la funzionalità organica di tessuti
Il corpo protegge cuore, reni, sistema nervoso centrale e altri organi vitali: solo in condizioni estreme e prolungate verranno degradati.
7. Aumento dell’ormone della crescita (GH)
Il digiuno stimola la produzione dell’ormone della crescita (gonadotropina o somatotropina). Il suo rilascio è stimolato dalla condizione di ipoglicemia che si instaura. Viene prodotto soprattutto durante le ore notturne in particolare nelle prime ore di sonno (importante andare al letto presto!). Questo ormone è utile per la conservazione della massa muscolare e la rigenerazione cellulare.
7. Modulazione del sistema immunitario
Il digiuno favorisce la rigenerazione delle cellule immunitarie, migliorando la capacità del corpo di reagire agli agenti patogeni.
8. Produzione cellule staminali
Nei primi giorni di digiuno, il corpo è in modalità catabolica: smonta cellule danneggiate (autofagia), usa proteine, avvia la chetosi.
Dopo qualche giorno, e soprattutto al termine del digiuno o nella fase di reintroduzione del cibo, si verifica un rimbalzo anabolico rigenerativo.
È proprio questo momento che stimola le cellule staminali a proliferare e differenziarsi.
8. Riduzione dell’infiammazione sistemica
Grazie al calo di insulina, cortisolo e altre citochine (piccole molecole che fanno da messaggeri) pro-infiammatorie, si riducono dolori, gonfiori e processi infiammatori latenti.
9. Chiarezza mentale e aumento delle funzioni cognitive
La chetosi e la riduzione delle tossine migliorano la funzionalità cerebrale, favorendo lucidità, concentrazione e stabilità emotiva.
10. Ripristino dell’omeostasi
L’omeostasi è la capacità di mantenere un ambiente interno stabile nonostante le variazioni dell’ambiente esterno. Il corpo, privo di stimoli alimentari esterni, si riequilibra internamente, correggendo squilibri metabolici, ormonali e digestivi.
In questo articolo vi parlerò dei tre principali tipi di digiuno all’interno dei quali possono inserirsi tutti gli altri: Semidigiuno – Digiuno idrico – Digiuno secco.
Il Semidigiuno:
Il semidigiuno è una forma di restrizione alimentare parziale, in cui si riduce l’apporto calorico o si limita l’assunzione di determinati alimenti per un periodo di tempo, senza però astenersi completamente dal cibo. A differenza del digiuno totale, il semidigiuno può prevedere pasti leggeri o liquidi, succhi vegetali, brodi, frutta o verdure crude, mantenendo comunque attivi i processi di pulizia e rigenerazione dell’organismo.
Forme più comuni di Semidigiuno
- Semidigiuno intermittente : alternanza tra ore o giorni di alimentazione normale e periodi di restrizione calorica (es. schema 16:8, in cui si mangia solo in un arco di 8 ore e si digiuna per 16, molto utilizzato).
- Dieta mima-digiuno : protocollo ideato dal Prof. Valter Longo, che riduce l’introito calorico per 5 giorni al mese, stimolando i benefici del digiuno senza rinunciare completamente al cibo.
- Semidigiuno a base di frutta o succhi: per uno o più giorni si assumono solo frutti acquosi (come mela, uva, melone) o succhi vegetali freschi, facilitando l’eliminazione di tossine e alleggerendo il carico digestivo.
Funzioni:
- Preparare il corpo al digiuno completo
- Stimolare un primo livello di depurazione
- Ridurre l’infiammazione sistemica
- Favorire l’introspezione senza stressare l’organismo
Benefici del Semidigiuno
Numerosi studi e approcci tradizionali confermano i benefici del semidigiuno, tra cui:
- Depurazione e disintossicazione: alleggerendo il lavoro del sistema digestivo, l’organismo può attivare meccanismi di autoguarigione e detossificazione, riducendo notevolmente il carico di tossine dell’organismo.
- Rigenerazione cellulare: in particolare con protocolli come la dieta mima-digiuno, si stimolano processi di autofagia, ovvero la pulizia delle cellule danneggiate.
- Riduzione dell’infiammazione: la restrizione calorica riduce i marcatori infiammatori e migliorare le condizioni croniche.
- Miglioramento della sensibilità insulinica e del metabolismo: utile nella prevenzione di diabete tipo 2 e disordini metabolici.
- Chiarezza mentale e benessere emotivo: molti riferiscono un senso di leggerezza, lucidità e centratura emotiva durante il semidigiuno, probabilmente dovuti alla riduzione dei picchi glicemici e al minor carico digestivo.
- Maggiore consapevolezza del proprio rapporto col cibo
Grande strumento al nostro servizio
Il semidigiuno è uno strumento potente per rinnovare il rapporto con il cibo, ascoltare i reali bisogni del corpo e favorire una condizione di ripristino dell’ equilibrio. Non si tratta solo di “mangiare meno”, ma di creare spazio per rigenerarsi e alleggerire non solo il corpo, ma anche la mente. Incorporato in uno stile di vita sano e rispettoso dei propri ritmi, il semidigiuno può diventare una pratica regolare di cura, prevenzione e consapevolezza.
Il Digiuno Idrico (o Umido)
Il digiuno idrico è una pratica in cui si sospende completamente l’assunzione di cibo, mantenendo però l’assunzione di acqua naturale in quantità adeguate. In alcune varianti può essere al massimo accompagnato da tisane ovviamente non zuccherate, estratti o acqua con limone.
Il corpo, privo dell’apporto calorico esterno, entra gradualmente in uno stato di autolisi controllata: utilizza le proprie riserve per nutrirsi, iniziando a “digerire” ciò che è superfluo o danneggiato (cellule vecchie, infiammate, tessuti degenerati, cisti, tumori, ascessi, cellulite…).
La sua durata massima varia da individuo a individuo, in ogni caso il periodo che viene considerato valido per ottenere risultati soddisfacenti è di almeno due settimane. Questo è il lasso di tempo necessario per attivare nel corpo processi necessari di recupero disintossicazione e rigenerazione.
Un tempo veniva consigliato praticarlo in primavera perché è il periodo di rinnovamento degli esseri viventi e le funzioni nervose e ghiandolari sono favorite. Oggi si tende a praticarlo in periodi differenti perchè l’ essere umano è ad un livello di intossicazione generale molto alto ed essendo la primavera già di sua natura una fase espulsiva e drenante si rischia di sovraccaricare l’organismo.
Va preceduto da una fase di preparazione finalizzata a evitare cambiamenti drastici e adattare gradualmente l’organismo all’astensione di cibo. Nelle settimane antecedenti il digiuno è consigliato aumentare il consumo di frutta e verdura che diventano gli alimenti prevalenti negli ultimi giorni di preparazione.
Durante la pratica è consigliato bere acqua con un residuo fisso molto basso per evitare depositi di minerali dannosi nella matrice extracellulare, energizzata e solarizzata poichè ha una maggiore capacità depurativa, in grado di dissolvere le sostanze corporee in modo efficace.
Funzioni del digiuno idrico
- Consentire al corpo di entrare in modalità “autofagia”, in cui le cellule si rigenerano eliminando scarti e cellule danneggiate.
- Stimolare la chetosi, un processo in cui il corpo brucia grassi per produrre energia.
- Attivare profondi processi di disintossicazione fisica e mentale.
Benefici documentati del digiuno idrico:
- Rigenerazione cellulare e ringiovanimento dei tessuti, dell’organismo.
- Rafforzamento del sistema immunitario
- Riduzione di infiammazioni croniche e dolori articolari
- Miglioramento della sensibilità insulinica e riduzione della glicemia
- Effetto antinfiammatorio di tutto il sistema (riduzione di PCR, IL-6, TNF-α)
- Protezione neurologica: aumento dei fattori neurotrofici , ovvero proteine prodotte dal sistema nervoso che hanno il compito di nutrire, proteggere e stimolare la crescita dei neuroni (BDNF), riduzione dello stress ossidativo cerebrale
- Riduzione della pressione arteriosa e miglioramento della funzione cardiovascolare
- Prevenzione oncologica: diversi studi indicano che il digiuno può rallentare e prevenire la crescita tumorale.
- Detossificazione epatica e renale
- Chiarezza mentale e stabilizzazione dell’umore, grazie all’effetto dei corpi chetonici sul sistema nervoso centrale e la disintossicazione dei neuroni e il ripristino della loro funzionalità.
Per quali patologie è utile:
- Ipertensione
- Tumori (noduli seno, cisti ovariche, fibromi all’ utero, ipertrofie prostatiche, lipomi, cisti cutanee)
- Artrite
- Malattie cardiocircolatorie
- Obesità
- Diabete tipo 2
- Epatite
- Appendicite
- Sclerosi multipla
- Patologie autoimmuni
- Emicranie
- Cefalee frequenti
- Malattie della pelle ( es: psoriasi)
Quindi durante il digiuno idrico tutto l’organismo si rafforza e si rigenera, i meccanismi di autoguarigione sono più efficienti e combattono meglio i fattori di rischio per la salute. E’ un ottimo strumento di prevenzione. In caso di patologie presenti è un grande strumento terapeutico.
Quando è sconsigliato?
Il digiuno idrico non è adatto a tutti. È controindicato in caso di:
- gravi patologie metaboliche o carenze nutrizionali
- disturbi del comportamento alimentare
- Ipertiroidismo incontrollato
- gravidanza o allattamento
- I sufficienza epatica o renale avanzata
Quando deve essere necessariamente guidato e accompagnato da un medico esperto digiuno:
- diabete mellito di tipo 1
- disturbi psicotici
- Insufficienza o grave malattia coronarica
- distacco della retina
Prima di intraprendere un digiuno idrico prolungato è bene consultare un professionista esperto, soprattutto se si stanno assumendo farmaci o si hanno condizioni mediche particolari.
Confronto col semidigiuno
Il digiuno idrico è molto più di una strategia detossificante: rappresenta un processo rigenerativo profondo, che coinvolge ogni livello dell’organismo, dalla biochimica cellulare alla coscienza. Sebbene richieda conoscenze, cautela e preparazione, può offrire benefici straordinari se inserito in un percorso di salute consapevole.
Rispetto al digiuno intermittente, il digiuno idrico agisce in maniera più incisiva ma meno sostenibile nel lungo termine, e per questo motivo le due pratiche non si escludono ma sono complementari, si completano a vicenda:
- Il digiuno idrico può essere impiegato come trattamento intensivo o rituale stagionale di reset, utile per spezzare cicli di infiammazione, dipendenze alimentari o stagnazioni psico-fisiche.
- Il digiuno intermittente, invece, è più sostenibile e rappresenta una forma di igiene metabolica quotidiana, adatta a integrare nel proprio stile di vita con regolarità.
Insieme costituiscono una potente sinergia, capace di supportare sia il mantenimento che il ripristino della salute in una visione integrata e naturale del benessere.
Il Digiuno Secco
A differenza del digiuno tradizionale in cui si sospende l’assunzione di cibo ma si continua a bere acqua, nel digiuno secco si esclude qualsiasi apporto sia solido che liquido, compresa l’acqua.
Origini e Tradizioni
Il digiuno secco non è una novità moderna benchè considerato oggi uno dei metodi di guarigione più all’avanguardia. Esso è di origini antichissime, praticato sin dall’inizio delle forme di vita dagli esseri viventi, animali , umani, praticamente insito nel codice genetico.
Alcune tradizioni religiose, come l’Islam durante il Ramadan o alcune pratiche ascetiche cristiane e yogiche, includono ancora oggi forme di astinenza totale dal cibo e dall’acqua per periodi limitati.
Per il resto con il ‘progresso’ dell’umanità questo metodo arcaico si è dimenticato e solo di recente grazie anche alla popolarità che sta ottenendo negli ultimi decenni l’ Igienismo Naturale e il Digiuno Idrico si è segnalato un ritorno di interesse verso questa antica pratica.
In ambito terapeutico è stato promosso in Russia e nei paesi dell’Est Europa, soprattutto da medici naturisti come il Dr. Sergei Filonov, che ha studiato e applicato il digiuno secco in contesti clinici specifici curando centinaia di persone.
Caratteristiche generali
Dai medici digiunisti professionisti è indicato come rimedio terapeutico d’eccellenza poichè favorisce una depurazione radicale e risana tutto ciò che purifica. E’ utile sul piano della purificazione fisica, psichica e spirituale.
Esso svolge due funzioni. La prima di profilassi: nell’arco di circa 3 giorni l’organismo passa ad alimentarsi a spese delle sue riserve interiori, in questo modo le strutture estranee (batteri, virus) e patologiche vengono distrutte a livello cellulare. La seconda è terapeutica. Viene assicurata una depurazione profonda di tutti gli organi, le patologie in corso (compresi germi tumorali) vengono distrutte. Tutti gli organi perdono peso e il loro ripristino avviene durante la fase di rialimentazione terapeutica nel periodo di recupero. Successivamente tutti gli organi crescono di nuovo ma in veste rinnovata, risanata.
Meccanismi terapeutici del digiuno secco
Bruciatura delle tossine ed elaborazione di acqua endogena
Durante il digiuno secco ogni cellula si trasforma temporaneamente in una piccola fornace, in un minireattore. In assenza di acqua le cellule attivano l’elaborazione della loro acqua, endogena (prodotta dall’ossidazione dei propri acidi grassi) di qualità eccellente. Sopravvivono le cellule sane , le più forti a discapito di quelle malate e alterate.
L’acqua prodotta dall’organismo è acqua viva, essendo sintetizzata da dentro e quindi priva di ogni genere di informazioni negative portate dall’esterno (a proposito consiglio di leggere il libro di Masaru Emoto, Il Miracolo dell’acqua).
Questo fenomeno è uno dei principali vantaggi offerti da questa forma di digiuno e svolge un ruolo determinante nel rinnovamento dell’equilibrio energetico dell’organismo umano.
Acidificazione dell’ambiente interno: prima e seconda crisi acidotica
La scissione delle sostanze nutritive e dei tessuti secondari durante il digiuno porta all’accumulazione dei prodotti della loro decomposizione all’interno del corpo. Di conseguenza si manifesta uno spostamento rapido del ph dell’organismo verso l’acidità (acidosi) anche se i valori dell’acidificazione non superano la norma fisiologica.
Questa acidosi è il primo e più importante meccanismo fisiologico che innesca la catena degli altri meccanismi terapeutici e si osserva al secondo o terzo giorno di digiuno.
Essa aumenta rapidamente generando un senso di malessere generale come risultato di accumulo di tossine nel sangue (possibile mal di testa, nausea, sensazione di debolezza, lingua bianca patinata, fiato che sa di acetone).
Il picco più forte di acidificazione avviene al momento della cosiddetta ‘prima crisi acidotica’ e ciò comporta l’acutizzazione di tutte le patologie croniche. Più l’acutizzazione è marcata più la guarigione è completa.
Il passaggio attraverso questa fase fondamentale porta alla rimozione della maggior parte delle malattie croniche.
Dopo che la crisi acidotica avrà sradicato dall’organismo le malattie inizia l’incremento delle forze di difesa che prima erano occupate a risolverle.
Vi è una ulteriore fase chiamata ‘di compensazione o adattamento’ che va dal 5° all’ 8° giorno di digiuno secco. Si può riscontrare un miglioramento dell’umore , riduzione della fatica e di disagio.
Questa fase si conclude con la seconda crisi acidotica tra l’8° e l’11° giorno.
Durante questa seconda fase il processo di autolisi fa da chirurgo naturale e sradica completamente la malattia.
In termini figurati si può dire che se la prima crisi acidotica elimina ‘il gambo della malattia’ la seconda ne distrugge ‘la radice’.
Autolisi
Mi soffermerò poco sull’autolisi poichè è già stata spiegata sopra all’interno del primo paragrafo sul digiuno in generale. Posso aggiungere che nel digiuno secco l’autolisi, ovvero la disgregazione e la dissoluzione delle proprie strutture per idrolisi (reazione chimica in cui una molecola si scinde grazie all’intervento dell’acqua) avviene in maniera molto rapida e radicale, permettendo la riduzione se non la scomparsa di tessuti tumorali in pochi giorni.
Ringiovanimento e rinnovamento dei tessuti
Le cellule malate, degenerate, deboli, non sono in grado di affrontare le condizioni estreme che impone il digiuno secco. Non appena cessa l’introduzione di cibo e acqua nell’organismo si instaurano nuove condizioni di esistenza, a queste condizioni le cellule instabili muoiono e decadono o innescano un meccanismo di autodistruzione ma allo stesso tempo vengono sintetizzate nuove cellule, piu resistenti , capaci di sopravvivere alle condizioni imposte dalle mutate circostanze.
Nel periodo successivo al digiuno secco e soprattutto a partire dal ventunesimo giorno dalla fine del digiuno nuove cellule crescono dalle cellule staminali.
Prolungamento della giovinezza e di una buona qualità della vita
Durante il digiuno secco tutte le cellule del corpo si depurano, le sostanze estranee e nocive vengono rimosse lasciando libere le cellule di rigenerarsi e lavorare con maggiore efficienza.
Ecco quali fenomeni si possono verificare durante e dopo una pratica di digiuno: in persone sorde da molti anni si ripristina la l’udito, in persone con problemi di vista essa si riacutizza al punto da rendere inutili gli occhiali, si affina la percezione di odori e sapori, gli occhi diventano chiari e scintillanti, aumentano le sensazioni fisiche in seguito a paralisi dei nervi sensoriali, migliora la digestione e il lavoro dell’intestino, migliora il tono della pelle con freschezza e colore tipici della giovinezza, si attenuano notevolmente le rughe del viso, si riduce la pressione sanguigna, migliora la funzione del cuore, diminuiscono le dimensioni della prostata allargata, migliorano le prestazioni sessuali. E queste sono solo alcune delle conseguenze benefiche.
Meccanismi di prevenzione: protezione dalle radiazioni , fattori ambientali nocivi, prevenzione del cancro.
Le radiazioni sono un potente flusso di energia che, infiltrandosi negli organi, per la sua potenza, non può essere metabolizzato dalle nostre cellule (oggi) e induce in esse un fenomeno di ionizzazione (gli atomi o le molecole all’interno della cellula perdono o acquistano elettroni, diventando così ioni, e questo può recare danni ai componenti delle cellule come membrane DNA e altre molecole). Il digiuno innesca dei meccanismi che aiutano le cellule a proteggersi dalle radiazioni, ma non solo , ne utilizza l’energia apparentemente dannosa per promuovere il processo di biosintesi (per i dettagli leggere ‘Digiuno Secco di Sergej Filonov pag. 213-218)
Dopo un digiuno il sistema immunitario si mantiene forte e in caso di digiuni periodici la persona diventa praticamente invulnerabile ai nitrati ,fenoli, anidride solforosa, e agli effetti della radioattività.
Come già anticipato, sopravvivono le cellule più forti , sane, vitali, per questo anche periodi brevi di digiuno secco risultano essere una seria misura preventiva contro i tumori.
Effetti speciali
Dopo una pratica di digiuno secco , specie se ripetuta si ricevono questi doni:
- Si acuiscono il tatto l’olfatto e la sensibilità della pelle.
- Si acuisce l’intuizione, si percepiscono le zone energetiche patologicamente alterate o benefiche
- In qualcuno si rivelano capacità telepatiche
- Il digiuno sviluppa la forza di volontà. Rende la persona molto forte mentalmente e determinata
- Si diventa resistenti al freddo
- E’ un buon rimedio contro la caduta dei capelli e i capelli bianchi
- Migliora la vista
- la sclera dell’occhio diventa colore bianco puro
- L’alito diventa inodore
- I denti diventano bianchissimi
- Migliorano gengive deboli e parodontosi
- Guarisce definitivamente il raffreddore cronico
- Scompare l’insonnia
- Migliora l’attività sessuale
- La capacità lavorativa ringiovanisce di 10 15 anni
Conclusioni:
Il digiuno, se praticato correttamente e in modo consapevole, è uno strumento di grande potenziale per favorire la guarigione e il ripristino della salute. Agendo in profondità sui meccanismi di depurazione, rigenerazione cellulare e riequilibrio metabolico, sostiene l’organismo nel liberarsi da scorie e processi infiammatori, migliorando al contempo le funzioni vitali. In particolare, il digiuno secco, grazie alla sua azione intensiva e alla creazione di un ambiente interno inospitale per cellule e agenti patogeni anomali, è benefico anche nei processi di recupero da patologie importanti, inclusi alcuni tipi di tumore. Pur non essendo adatto a tutti e richiedendo prudenza e preparazione, rappresenta un approccio naturale e potente per recuperare energia, benessere e resilienza fisica e mentale. In questo senso, il digiuno non è soltanto un’astensione dal cibo, ma una strategia integrata di riequilibrio e rigenerazione globale.
Importante
È altamente consigliato consultare un professionista esperto e/o studiare libri di approfondimento prima di intraprendere un protocollo di digiuno idrico prolungato o digiuno secco, soprattutto se si assumono farmaci o si soffre di patologie croniche.
Fonti e riferimenti scientifici
Longo V.D. et al. (2014), Fasting-mimicking diet promotes Ngn3-driven β-cell regeneration, Cell.
Michalsen A. et al. (2016), Prolonged fasting as a method of mood enhancement, Forsch Komplementmed.
Brandhorst S. et al. (2015), A periodic diet that mimics fasting promotes multisystem regeneration, Cell Metabolism.
Sergej Filonov, Digiuno Secco – Gli ultimi sviluppi della digiunoterapia in Russia
Bibliografia e link utili:
Libri:
Herbert M. Shelton Il digiuno può salvarvi la vita (c’è anche in PDF)
Herbert M. Shelton Tumori e cancri – loro sparizione naturale per autolisi (c’è anche PDF)
Monografia Igienista sul Digiuno, Health Science University
Sergej Filonov, Digiuno Secco – Gli ultimi sviluppi della digiunoterapia in Russia
Link:
Video You Tube : https://youtu.be/qQbJJ_jVHZw?si=oRjG6183ZW2nnc5k Matteo Conti – Il digiuno di 40 giorni
Canale Telegram: t.me/digiunosecco
Digiuno terapeutico [ Per chi è interessato a intraprendere un digiuno secco terapeutico o vuole avere informazioni specifiche in merito a questa pratica, vi sono informazioni dettagliate ed esperienze personali importanti]
