Breve introduzione. Come avviene il meccanismo delle mestruazioni.

Dopo l’ovulazione si verifica un ispessimento della mucosa uterina (endometrio) per accogliere l’ovulo fecondato o da fecondare. 

Quando il concepimento non avviene, l’ispessimento della mucosa si sfalda per espellere l’ovulo.  L’utero è sollecitato dalle prostaglandine che sono delle molecole che favoriscono le contrazioni per espellere l’ovulo non fecondato. 

Tale sfaldamento si accompagna ad una emorragia dei sottili capillari che attendevano l’eventuale concepimento.

L’emorragia può essere leggera o copiosa, può essere accompagnata da dolori e crampi dell’utero, può durare poco o molto a seconda di variabili che vedremo insieme. 

Cosa è la dismenorrea

La dismenorrea consiste nell’ avere mestruazioni dolorose. Il dolore può iniziare qualche giorno prima delle mestruazioni e generalmente prosegue fino a 2 3 giorni dopo l’inizio di queste. Il dolore può essere di diverse intensità, in alcune donne può divenire debilitante. Spesso si irradia alla schiena e/o alle gambe, può essere accompagnato da dissenteria vomito ed emicrania. 

Se la dismenorrea è primaria, cioè non causata da patologie legate all’apparato riproduttore (es. endometriosi) è considerata un problema senza causa specifica, una condizione propria della donna quando ha il ciclo. Antidolorifici e antinfiammatori sono gli unici rimedi consigliati. Ma è proprio così? 

Approfondendo l’argomento e spaziando in discipline che studiano e trattano l’essere umano nella sua completezza  ho scoperto quanto questa condizione sia fortemente influenzata da 3 variabili, fisiche psichiche e spirituali, tutte ugualmente importanti. 

1. Secondo l’igienismo naturale. Alimentazione-intossicazione

Secondo l’ Igienismo Naturale nella donna sana (l’igienista intende non intossicata da tossine), il rivestimento mucoso si dovrebbe trasformare soltanto in una leggerissima perdita di muco e sangue, e la fitta rete di capillari si limiterebbe a diradare finché, a seguito della successiva ovulazione, non si riproponga una nuova preparazione al concepimento.

Le ricerche di una ginecologa d’avanguardia la dr. Pelotti rivelano che la donna primitiva, la quale seguiva le leggi della natura, non aveva la sindrome premestruale e i dolori di accompagnamento, e che la mestruazione era minima, in termini cioè di qualche goccia di sangue. Alcuni studi hanno verificato che le femmine degli animali mammiferi selvatici in effetti non hanno mestruazioni se non fecondate. Se allevate in cattività o negli zoo hanno invece maggiore perdita di sangue. Questo porta alla logica deduzione che qualcosa non vada più bene nel corpo della donna moderna. 

Cause secondo l’igienismo naturale:

Congestione, infiammazione dell’utero dovuta ad un eccessivo carico di tossine nel sangue e nei tessuti. Tossine spesso accumulate da costanti cattive digestioni , eccesso di cibo, mancanza di alimenti naturali freschi, cibo  industriale, cibo non cibo (confezionati, brioches, biscotti..) che portano a disbiosi intestinale. Il corpo femminile utilizza la mestruazione come mezzo per ripulirsi da queste tossine che si accumulano ogni giorno nel nostro corpo. Di conseguenza più una donna è intossicata più il flusso è abbondante scuro e vischioso. Inoltre, un corpo intossicato è un corpo infiammato, quindi l’utero stesso è infiammato. Quando questo si contrae per espellere il sangue mestruale va necessariamente in sofferenza . Va aggiunto che l’ammontare di sangue vischioso da espellere costringe l’utero ad incrementare la forza delle  contrazioni e questo accresce ulteriormente infiammazione e dolore.  

Validità della teoria igienista

La spiegazione data dall’igienismo sulle cause è molto importante, essa fornisce una chiave di lettura valida

La sua validità si dimostra con le numerose testimonianze di chi ha ottenuto ottimi risultati abbracciando un cambio di alimentazione e stile di vita in chiave igienista. È logica deduzione che un cambio di alimentazione verso cibi sani e freschi, la diminuzione dell’ introito di cibi infiammatori (carne, formaggi, cibi industriali, zucchero, farine 00 e 0 e cereali raffinati come riso bianco, cibi stracotti, eccesso di glutine) migliora considerevolmente la salute della donna e alleggerisce il flusso e la durata del  ciclo, diminuiscono di intensità i crampi uterini, diminuisce l’infiammazione, il dolore.

A questo è importante aggiungere una ricercata serenità mentale, poiché il corpo libera tossine anche solamente se produciamo pensieri negativi, negative emozioni. 

2. La teoria delle 5 leggi biologiche. Le cause psichiche. I conflitti inconsci.

Le 5 leggi biologiche del dottor Hamer spiegano che quelli che vengono comunemente definiti disturbi e malattie sono espressione diretta dei conflitti che si instaurano nella nostra psiche nel momento in cui qualcosa che ci accade o che facciamo va contro la nostra BIOLOGIA, la nostra natura animale. Il corpo manifesta il “problema” a seconda di quanto accusiamo il colpo. Per comprendere questo meccanismo è importante approfondire la correlazione psiche-cervello-corpo

Vi posto il link di un ottimo sito che vi può aiutare a comprendere il meccanismo che sta alla base di numerose malattie e disturbi: https://www.attivazionibiologiche.info/5lb.html

Cosa succede nella psiche di una donna che manifesta mestruazioni dolorose? 

In questo caso specifico il conflitto psichico che va contro la biologia della donna è la disconnessione dalla sua femminilità, dal suo naturale ruolo di donna e madre. La donna che rinuncia o rifiuta i principi della femminilità, che entra in competizione col maschio (con il senso di impotenza che questo le crea per non avere mai le stesse condizioni) somatizzerà un problema con la propria femminilità e lo manifesterà attraverso i dolori mestruali. 

L’archetipo femminile rappresenta ricettività, passività, emotività. Ma siamo in una società retta dall’archetipo maschile: attività, aggressività, competizione, ecc… In questa società, la donna si vede indotta a seguire l’archetipo maschile, ad allontanarsi dalla propria natura. Spesso rinuncia o rifiuta i principi della femminilità, se ne dimentica. Questo le causa conflitti interni, spesso inconsci, spesso un rifiuto della propria condizione femminile con un vissuto di collera ed impotenza. I dolori mestruali ed in particolare quelli alla bassa schiena e alle gambe indicano questa difficoltà a portare avanti la propria identità femminile. 

3. Oltre il corpo fisico e la psiche. Il Corpo di Dolore Collettivo della donna.

L’essere umano non ha solo una componente biologica ma anche una componente divina, e anch’essa ha un suo posto all’interno di disturbi e malattie. Partendo quindi da questo presupposto c’è un altro fronte da considerare per quanto riguarda i dolori mestruali. Ma andiamo per gradi.

Breve introduzione al concetto di Corpo di Dolore

Si riferisce ad un dolore emotivo accumulato nel corso di una esistenza che portiamo con noi nel corpo della Vita, una sorta di bagaglio pesante che trasciniamo con fatica, bagaglio che racchiude tutte quelle esperienze passate che ci hanno ferito deluso o spaventato. Questo corpo di dolore si può manifestare in molteplici modi talvolta sotto forma di ricordi dolorosi altre volte come una costante sensazione di disagio o tristezza senza sapere veramente il perché, impedendoci di vivere appieno nel presente. Questo accumulo di dolore può diventare un ostacolo significativo al nostro percorso di crescita personale e di realizzazione, alla nostra evoluzione. Cosa alimenta veramente questo corpo di dolore? E.Tolle ci spiega che è l’Ego che gioca un ruolo fondamentale in questo processo. L’ego è quella parte di noi che si identifica con il nostro senso di sé, con le nostre credenze convinzioni ed esperienze passate, è come una voce nella nostra mente che ci dice chi siamo cosa dobbiamo fare e come dovremmo essere visti dagli altri. L’ego ci spinge ad identificarci col nostro dolore e le nostre sofferenze facendoci credere che siano parte costante della nostra identità. Ci fa vivere continuamente il passato e ci preoccupa costantemente per il futuro impedendoci di vivere appieno il presente.

IL Corpo di Dolore Collettivo Femminile

Eckart Tolle ci informa che esiste un corpo di dolore collettivo femminile che si è andato formando nei secoli  diventando una sorta di entità cui siamo tutte in qualche modo collegate. Esso si è formato in migliaia di anni di violenze, stupri, sottomissioni, parti difficili, frustrazioni (anche le memorie di sofferenza di mamme nonne bisnonne contribuisce ad alimentarlo).

Durante il ciclo mestruale noi ci agganciamo a questo corpo di dolore collettivo che si risveglia dal suo stato latente. Questo spiega la sofferenza fisica in senso emozionale e l’irritabilità, che è una forma di negatività proveniente dalla rabbia e tristezza per ciò che subconsciamente sentiamo di aver subito in quanto sesso femminile.

Riconoscere la schiavitù, l’ingiustizia subita, la sottomissione forzata è importante ma è anche vero, sottolinea Tolle, che se ci sentiamo vittime per ciò che gli uomini ci hanno fatto subire si rischia di restare chiuse in un circuito rabbioso, rancoroso, e non ci si distacca più da esso. Il rischio è costruirci un senso di identità di vittime, bloccando la nostra energia a uno stadio di separazione tra noi e gli uomini. Una forma di autosegregazione e un rafforzamento dell’ego, che inevitabilmente va a nutrire questo corpo di dolore.

Alla luce di queste informazioni come migliorare e superare la condizione delle mestruazioni dolorose?

In riferimento alle 3 cause sopra descritte è importante lavorare su ognuna di essere poichè tutte concorrono, anche se in misura diversa a seconda della donna in questione, alla manifestazione della dismenorrea. Ecco dei suggerimenti importanti:

1. Alimentazione. Propendere per una alimentazione salutare , fatta di cibi semplici, naturali con alta percentuale di crudo. Limitare (e in concomitanza del ciclo evitare) cibi infiammatori elencati sopra (carni, latticini, insaccati, cibi ricchi di glutine, confezionati, zuccherati, farine raffinate, cereali raffinati….). Masticare a lungo ed in stato di serenità mentale. Praticare il digiuno intermittente 20- 12 o 16-8 come aiuto nella detox e il mantenimento di un corpo pulito. Propendere per una dieta dissociata ove si abbinano i cibi secondo caratteristiche digestive simili (carboidrati-verdure, proteine-verdure, frutta lontano dai pasti).

2. Psiche. Lavorare sulla accettazione e apprezzamento del proprio ruolo femminile e della sua importanza esprimendo spontaneamente le caratteristiche magnifiche che lo distingue e lo rende complementare alla figura maschile. 

3. Spirito. Lavorare sulla consapevolezza della propria condizione attuale femminile, superando il dolore per il passato subito dalle nostre antenate e dalle donne nei secoli. Rimanendo consapevole del significato inconscio collettivo dei dolori mestruali, la donna di oggi può finalmente liberarsi di esso solo osservandosi e intercettando subito ogni senso di disagio o irritazione sul nascere. A forza di essere osservato in uno stato vigile di non giudizio, il corpo di dolore finisce per essere trasmutato in consapevolezza radiosa. A quel punto la donna ritrova la propria sacralità, il suo essere Dea come forza divina creatrice. Essa può contribuire alla costruzione e celebrazione di una nuova e più consapevole identità sacra femminile , personale e collettiva.

Bibliografia e riferimenti utili:

Alimentazione:
Herbert Shelton, La facile combinazione degli alimenti
La salute di Eva, Aida Vittoria Eltanin

Connessione mente corpo:
La biologia delle credenze, Bruce Lipton

Cinque leggi biologiche:
https://www.attivazionibiologiche.info/Bio-Pedia/d/d_66.html
https://www.attivazionibiologiche.info/Bio-Pedia/s/sintomi-femminili.html

Corpo di dolore:
Il potere di adesso, Eckart Tolle
https://laportadellaluce.it/corpo-di-dolore
https://vivereadesso.it/che-cose-il-corpo-di-dolore/
https://www.pde.it/prodotto/eit-come-dissolvere-il-corpo-di-dolore~5fe146398202e9aa5b3587ed/