Cause che portano a sviluppare la ferita
Questa ferita si crea quando le figure di accudimento non accettano il bambino o non lo accettano nel modo in cui è. In generale si sviluppa tra il concepimento e l’anno di età. Quindi la sua comparsa può avvenire già nel grembo materno se la mamma non desidera il figlio, non lo accetta. Questo comporta un dolore interno profondo. Dopo la nascita questa ferita si può alimentare ulteriormente con un genitore particolarmente critico, o che incolpa il bambino di continuo per quello che non va in famiglia, paragonandolo ad altri o dicendogli di essere una delusione. Il bimbo si convincerà di non essere degno di essere amato, proverà nel profondo disprezzo per sé stesso e bassa autostima che perdureranno nel tempo.
Conseguenze
Le emozioni che il bimbo vive sono ansia e sensi di colpa per non sentirsi voluto o non essere come i genitori lo avrebbero voluto, anche per il semplice fatto di esistere. Il bambino rifiutato fa di tutto per nascondere il vero sé. Da adulto avrà continuamente paura di fallire, e un disperato bisogno di ricevere l’approvazione altrui. Tenderà a diventare un dipendente affettivo o ad auto-sabotare relazioni per confermare la propria idea di non meritare, o per paura di essere rifiutato.
Come elaborare e trasformare la ferita
Per superare e trasformare questa ferita è importante iniziare a tener conto delle proprie abilità e di ciò che si è conquistato e superato nella vita. Come tutte le ferite si guariscono con piccoli atti di coraggio. In questo modo si aumenta la sicurezza interiore e si è meno condizionati da ciò che gli altri pensano di noi. Coraggio di essere sé stessi a prescindere da cosa questo comporti.
Eccoti alcune indicazioni per lavorare sulla ferita:
- Riconosci gli schemi mentali ricorrenti che la nutrono, come i pensieri disfunzionali del tipo Non sono abbastanza”, “Gli altri mi abbandonano sempre“. in questo modo inizi a prenderne coscienza.
- Osserva i tuoi comportamenti disfunzionali legati alla ferita come bisogno di accettazione e tendenza all’auto-sabotaggio nelle relazioni, postura chiusa, reazione di tristezza al giudizio, ricerca di attenzioni eccessive.
- Fai sempre cose che ti riempiono il cuore di gioia, ciò che riempie il cuore aiuta a sentire meno ogni sensazione di tristezza.
- Sforzati di mantenere una postura aperta o fai della ginnastica per aprire le spalle.
- Passa del tempo nella natura e osserva come tutto sia in perfetta armonia: gli alberi non si sforzano di essere accettati, il Sole non chiede il permesso di splendere! E tu?
- Ricostruisci l’autostima annotando ogni giorno almeno tre cose che hai fatto bene, anche piccole.
- Modifica il linguaggio pessimistico nei confronti di te stesso e delle situazioni con un linguaggio positivo, esempio “nn valgo niente” a “ho valore nella mia unicità”.
- Fai dei piccoli atti di coraggio esponendoti gradualmente a piccoli rifiuti. Osservati da fuori e accorgiti che la tua stabilità interiore non dipende dal comportamento degli altri.
Ogni esperienza di rifiuto porta con sé un messaggio: ci invita a riscoprire il nostro valore unico, ed esso non dipende dall’accettazione altrui. Ci insegna a tornare alla nostra essenza, a riconoscere che l’amore che cerchiamo fuori è già dentro di noi. Il rifiuto non è una sentenza, ma un’opportunità di profondo risveglio.
Bibliografia Link utili e riferimenti
Vedi in fondo all’ articolo Ferite dell’infanzia come sanarle e trasformarle
