La tiroide è una piccola ghiandola a forma di farfalla situata alla base del collo, davanti alla trachea. Come tutte le ghiandole dell’apparato endocrino svolge un ruolo fondamentale nel mantenere l’equilibrio dell’intero organismo. Facendo parte del sistema endocrino produce principalmente due ormoni: T3 (triiodotironina) e T4 (tiroxina). La produzione di questi due ormoni è regolata dall’ormone TSH (ormone tireostimolante) prodotto dall’ipofisi. In parole semplici l’ipofisi fa da supervisore del funzionamento della tiroide. Questi ormoni agiscono su quasi tutte le cellule del corpo, regolano il metabolismo, battito cardiaco, influenzano l’umore, il peso, il ciclo mestruale, la temperatura corporea, e a livello sottile, l’espressione del nostro sé più autentico.
Le Funzioni della Tiroide: Dal Corpo alla Sfera Sottile
1. Funzione Fisiologica
- Regola il metabolismo basale (la quantità minima di energia che il corpo utilizza a riposo per mantenere le funzioni vitali)
- Controlla la temperatura corporea
- Influenza il battito cardiaco
- Supporta la crescita e lo sviluppo del sistema nervoso (soprattutto in età evolutiva)
- Partecipa all’equilibrio ormonale complessivo
2. Funzione Emotiva ed Energetica
- La tiroide è collegata al chakra della gola (Vishuddha), che rappresenta la comunicazione, l’autenticità verbale e l’espressione del sé.
- Un blocco energetico a questo livello può manifestarsi come difficoltà a dire la propria verità, a esprimere emozioni, o al contrario, come un eccesso di parole non radicate nella consapevolezza.
3. Funzione Spirituale
- La tiroide è la “voce dell’ Anima”: ciò che non riusciamo ad esprimere può accumularsi a livello sottile e, nel tempo, manifestarsi anche nel corpo.
- Nella visione antroposofica e spirituale, la tiroide è un ponte tra pensiero e azione: quando il nostro cammino di vita è disallineato rispetto al nostro scopo profondo, questa ghiandola può cominciare a disfunzionare, ci fa correre troppo o rallentare troppo, non agire.
- Rappresenta il potere creativo di trasformare il pensiero in parola e la parola in realtà.
Problemi di Tiroide: I Disturbi Più Comuni
Ipotiroidismo:
E’ una condizione in cui la tiroide non risponde bene allo stimolo dell’ormone TSH prodotto dall’ipofisi e anche se stimolata produce in bassa quantità i suoi ormoni T3 T4. Quindi dalle analisi del sangue risulta che T3 T4 sono bassi mentre, siccome l’ipofisi cerca di stimolare la tiroide, aumenta il rilascio di TSH, ma inutilmente.
Dalle analisi del sangue indicativamente abbiamo: T3 T4 bassi TSH alto
Questa condizione ormonale comporta:
- Fisicamente: affaticamento cronico, aumento di peso, freddolosità, stitichezza, perdita di memoria, pelle secca, rallentamento generale
- Psichicamente: senso di colpa, passività, frustrazione, blocco espressivo, insoddisfazione verso bisogni e desideri più profondi.
Cause psico-emotive possibili:
- Soppressione della voce interiore, senso di inutilità o rassegnazione
- Negazione di sé, credere di non avere diritto a esprimersi, non riuscire a percepire e manifestare la propria volontà.
- Blocchi profondi nella comunicazione, nella creatività, nella scelta
- Paura del cambiamento, desiderio inconscio di rallentare la vita
- Senso di fallimento , di non valere abbastanza per agire, di non essere all’altezza delle situazioni.
Secondo le 5 Leggi Biologiche: Nel caso di ipotiroidismo, il conflitto psichico che sta a monte può essere percepito come cronico e irrisolvibile. Il corpo, anziché attivarsi, rallenta la funzione tiroidea. Può esserci una perdita funzionale del tessuto ghiandolare (apoptosi): il sistema nervoso, in risposta a un conflitto trattenuto e non espresso, riduce l’attività della tiroide.
Conflitti tipici:
- Non riuscire a dire qualcosa di importante (autocensura)
- Svalutazione legata alla parola o all’espressione
- Desiderio inconscio di rallentare il tempo o la vita
Ipertiroidismo:
E’ una condizione in cui la tiroide rilascia in quantità eccessiva T3 e T4, il messaggio arriva di ritorno all’ipofisi che per compensare abbassa la stimolazione della tiroide producendo meno TSH, ma inutilmente.
Dalle analisi del sangue quindi abbiamo indicativamente: T3 T4 alti, TSH basso.
Questa condizione ormonale comporta:
- Fisicamente: tachicardia, insonnia, sudorazione, nervosismo, tremori
- Psichicamente: fretta cronica, ansia, vittimismo, rabbia repressa, senso di urgenza e incapacità di radicarsi, fame nervosa.
Cause psico-emotive possibili:
- Spinta eccessiva all’azione, al “fare”, al non potersi fermare, al chiedere troppo a se stessi, organizzare la vita altrui prima della propria e agire senza avere tempo di elaborare col pensiero.
- Ansia da prestazione, senso di inadeguatezza che spinge a fare di più
- Paura di non essere in grado di raggiungere i propri obiettivi (continua proiezione negativa nel futuro)
- Bisogno di dimostrare il proprio valore agli altri
- Ipersensibilità al giudizio altrui, che induce iperattivazione
- Tensione trattenuta a livello del collo e della parola: il corpo agisce ciò che non viene espresso.
Secondo le 5 Leggi Biologiche: Il tessuto ghiandolare della tiroide risponde a conflitti legati al “non essere abbastanza veloci o capaci”. La tiroide aumenta la sua attività per rendere l’organismo più reattivo (questa fase viene denominata fase attiva del conflitto)
Conflitti tipici:
- Sentirsi lenti o impotenti in una situazione critica
- Necessità urgente di fare qualcosa ma sentirsi trattenuti
- Voler intervenire subito per salvare qualcuno
Tiroidite autoimmune (Hashimoto, Basedow-Graves):
l sistema immunitario attacca la tiroide → la tiroide si danneggia in modo progressivo → produce meno ormoni → l’ipofisi aumenta il TSH per stimolarla.
Le analisi del sangue indicano quindi: TSH: alto (perché la tiroide funziona poco, quindi l’ipofisi “spinge”), T4 / T3: bassi.
Tiroide e terreno: tossine, alimentazione e organi emuntori
Il corretto funzionamento della tiroide è influenzato parecchio dalla qualità del ‘terreno’ biologico su cui essa si trova ad operare. Tre fattori hanno un’influenza diretta e profonda sulla sua attività:
1. Sovraccarico tossinico
L’ambiente di oggi espone l’organismo a un costante carico di tossine: metalli pesanti, interferenti endocrini (come il bisfenolo A, i parabeni, i pesticidi), farmaci, solventi, ma anche tossine endogene, cioè prodotte dal corpo stesso in seguito ad esempio ad alti livelli di stress (residui metabolici, ammoniaca, radicali liberi).
La tiroide, essendo un organo altamente vascolarizzato e sensibile ai micro-nutrienti, tende a soffrire l’accumulo tossico, soprattutto a livello dei recettori per lo iodio e della conversione dell’ormone T4 in T3 (il più attivo a livello cellulare).
Molte tossine competono direttamente con lo iodio, oppure interferiscono con gli enzimi deiodinasi, che convertono gli ormoni tiroidei e questo favorisce lo sviluppo di ipotiroidismo.
Tossine che competono con lo iodio: un attacco invisibile alla tiroide
Lo iodio è essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei (T3 e T4). Tuttavia, nell’ambiente moderno esistono numerose sostanze tossiche che mimano la struttura chimica dello iodio o ne bloccano l’utilizzo nei tessuti, in particolare nella tiroide.
Questa competizione altera la produzione ormonale e può innescare condizioni come ipotiroidismo, tiroiditi autoimmuni, noduli e disfunzioni metaboliche.
Principali interferenti con lo iodio
Ecco le sostanze più note che ostacolano o disturbano la funzione tiroidea attraverso la competizione con lo iodio:
Fluoro (F)
- Presente in: dentifrici (anche quelli per bambini!), acque potabili fluorate, pesticidi, farmaci (come fluoxetina)
- Effetto: il fluoro ha una struttura simile allo iodio e si lega ai recettori tiroidei, inibendo l’assorbimento dello iodio nella ghiandola.
- Conseguenza: ridotta produzione di T3 e T4, rallentamento metabolico, stanchezza cronica.
Cloro
- Presente in: acque potabili clorate, piscine, disinfettanti, solventi
- Effetto: come il fluoro, è un alogeno e compete con lo iodio, ostacolando la sua captazione da parte delle cellule tiroidee.
- Conseguenza: interferenza con la sintesi ormonale, aumento del rischio di gozzo.
Bromo
- Presente in: alimenti industriali (bromato di potassio usato nei prodotti da forno non italiani), farmaci, ritardanti di fiamma, tappezzeria, tessuti sintetici
- Effetto: il bromo è chimicamente molto simile allo iodio e si accumula nei tessuti tiroidei competendo direttamente per i recettori.
- Conseguenza: può contribuire a tiroidite autoimmune e favorire disfunzioni ormonali a lungo termine.
Nota tecnica: tutti questi elementi appartengono al gruppo degli alogeni nella tavola periodica, come lo iodio, e per questo motivo si “camuffano” nel corpo, venendo assorbiti preferenzialmente se lo iodio biodisponibile è carente.
Metalli pesanti (mercurio, piombo, cadmio)
- Presenti in: otturazioni dentali (amalgama), alimenti contaminati, smog, vecchie vernici, sigarette
- Effetto: bloccano enzimi fondamentali per la conversione T4→T3 e disturbano la funzione mitocondriale.
Quando il corpo è carente di iodio organico diventa più vulnerabile all’assorbimento degli alogeni tossici, che si installano nei recettori c
2. Alimentazione disfunzionale
Una dieta povera di nutrienti vitali (iodio organico, selenio, zinco, tirosina, vitamine del gruppo B), ricca invece di zuccheri raffinati, alimenti industriali e sostanze pro-infiammatorie (glutine processato, caseina A1, oli ossidati), crea un terreno infiammato e acido che ostacola il buon funzionamento della ghiandola. Una dieta non sana crea disbiosi intestinale che impedisce una buona assimilazione dello iodio dal cibo.
Glutine processato
Il glutine odierno, contenuto in farine raffinate e prodotti da forno industriali, ha una struttura molto diversa da quella del frumento antico. Contiene peptidi indigeribili che possono danneggiare la mucosa intestinale e attivare una risposta immunitaria anomala. Nei soggetti predisposti, questo può innescare cross-reattività con tessuti tiroidei che significa che gli anticorpi anti-glutine scambiano per “nemica” la tiroide, favorendo processi autoimmuni.
Diverse ricerche mostrano una forte associazione tra celiachia (anche silente) e tiroiditi autoimmuni.
Caseina A1 (latte vaccino industriale)
La caseina A1 è una proteina presente nel latte di molte razze bovine moderne (Holstein, Frisona). Si trasforma in un peptide infiammatorio chiamato BCM-7 durante la digestione. Questo peptide ha un potenziale pro-infiammatorio, con effetto negativo sull’intestino e sul sistema immunitario. Può contribuire a permeabilità intestinale, disbiosi e attivazione autoimmune, con possibile coinvolgimento della tiroide.
Oli ossidati e vegetali raffinati (omega 6 in eccesso)
Oli di semi raffinati (soia, mais, girasole, arachide), molto usati nella cucina industriale, contengono alti livelli di omega-6 che durante la cottura ad alte temperature o nei processi industriali, si ossidano, generando aldeidi tossiche e radicali liberi. Queste sostanze alimentano uno stato infiammatorio cronico di basso grado, che può colpire anche la tiroide, soprattutto se già vulnerabile o autoaggredita dal sistema immunitario.
In più, gli oli ossidati interferiscono con la conversione dell’ormone tiroideo T4 in T3.
Questi alimenti non sono “cattivi” in assoluto, ma nella loro forma industriale e raffinata, agiscono come sabotatori silenziosi del sistema tiroideo, promuovendo infiammazione sistemica, disbiosi e attivazione autoimmune.
3. Funzionalità degli organi emuntori
La tiroide lavora in costante sinergia con i principali organi escretori (emuntori):
- Fegato: coinvolto nella conversione degli ormoni T4 in T3
- Intestino: cruciale per il riassorbimento dei nutrienti e lo smaltimento degli ormoni inattivati
- Reni e pelle: deputati all’eliminazione delle scorie metaboliche
- Polmoni: regolano l’equilibrio del pH corporeo (che deve rimanere leggermente alcalini) gestendo l’eliminazione di CO2 ( che acidifica) e partecipano allo scambio energetico globale
Quando questi organi sono rallentati, congestionati o sovraccarichi, si crea uno stato di tossiemia latente cioè il corpo è intossicato ma non è evidente. Questa condizione genera infiammazione cronica di basso grado, peggiorando la funzione tiroidea e contribuendo al suo squilibrio.
Intervenire su più fronti per ripristinare la salute della tiroide
La tiroide è una sentinella sottile dell’equilibrio tra Corpo, Psiche e Spirito. Sostenerla non significa solo agire a livello biochimico, ma alleggerire il carico tossico, scegliere alimenti vivi e lavorare interiormente sulle nostre dinamiche interne.
Ecco alcune buone pratiche integrate per favorire la funzionalità tiroidea e il benessere globale:
1. Alimentazione
Vi riporto le parole di uno dei più famosi e competenti medici digiunisti del nostro tempo (cura malattie e disturbi importanti col digiuno secco), Sergej Filonov in merito alle condizioni di intossicazione del corpo umano:
“…nel contesto altamente inquinato della nostra civiltà un uomo di 40 anni è un uomo malato al suo interno, che come minimo per un terzo del suo peso è composto da tossine cioè da sali di veleni che il saggio organismo distribuisce in giro per i tessuti del suo corpo, soprattutto nei tessuti adiposi….”
Un’alimentazione detossinante, naturale e anti-infiammatoria, associata a periodiche pratiche di depurazione degli organi emuntori (es pulizia del fegato) è uno dei fattori principali che aiuta a ridurre parecchio il carico di tossine presenti nel nostro corpo e l’infiammazione. Diviene un valido alleato nel ripristinare la funzione tiroidea in modo integrato, agendo non solo sul sintomo, ma sull’origine del disequilibrio.
Essa deve comprendere alimenti di origine vegetale, frutta di stagione, insalate miste crude condite con olio di oliva extravergine e poco sale, accompagnate volendo, per i vegetariani da formaggi freschi e uova sode, per i vegani da noci, pinoli, anacardi, pistacchi e mandorle dolci.
Come piatti cotti, sempre al minimo di temperatura e di tempo di cottura, Manuel Lezaeta raccomandava minestroni o zuppe di verdura, zuppe di frumento o farro integrale od orzo, condite sul piatto con olio d’oliva a crudo.
Bere solo poca acqua naturale e spremute fresche di frutta, soprattutto quando c’è lo stimolo della sete e lontano dai pasti. Minimizzare se non escludere le carni e tutti i grassi animali, i dolci, il cioccolato, the, caffè, bibite, acqua frizzante, alcol, tabacco.
Per l’ipotiroidismo
Integrare la dieta con melassa, tuorli, prezzemolo, albicocche secche, datteri e prugne secche, formaggi non lavorati.
Limitare l’uso di rape, cavoli, broccoli, spinaci, ravizzone, cavolini pesche e pere.
Alimenti ricchi di iodio (solo per ipotiroidismo da carenza di iodio, no per Hashimoto)
Altri alimenti amici della tiroide, ricchi anche di iodio, includono, cavoli, crescione, rucola, broccoletti o cavolini di Bruxelles, cime di rapa, bietole, zucca, anguria, cetriolo, asparagi, mirtilli, fragole, melanzane, pesche, banane, carote, patate, crauti.
Per l’ipertiroidismo
Mangiare molti broccoli, cavolfiori, cavolo, cavolini, preferendo cotture a vapore non prolungate.
Integrare la dieta con pere, pesche, rape, spinaci.
Ulteriori consigli di contorno riguardano il lavaggio lezaetiano del sangue, che consiste nell’alternare il caldo al freddo, con frequenti abluzioni di acqua fredda per risvegliare l’attività nervosa e accelerare il ricambio organico. Ricambio organico che è il principio e l’obiettivo ideale per la rigenerazione integrale del corpo.
Detossinazione quotidiana
- Un abuona abitudine è acqua tiepida al mattino a stomaco vuoto con pari quantità di limone o mangiare frutta acida che aiutano a mantenere il sangue alcalino e depurarlo.
- Sostenere fegato, reni, pelle e intestino con decotti o infusi di piante depurative e drenanti (es: cardo mariano, ortica, tarassaco, bardana)
- Favorire l’eliminazione di bromo, fluoro e metalli pesanti con alimenti ricchi di zolfo (aglio, cipolla, broccoli cotti), coriandolo fresco e alghe verdi (clorella, spirulina)
2. Equilibrio psico-emotivo e lavoro interiore
Il punto di partenza di un buon lavoro su di se è chiedersi cosa ci sta dicendo la nostra tiroide, sulla base di ciò che è scritto sopra. Essa chiede:
“Stai dicendo la tua verità? Stai vivendo ciò che sei? Stai riuscendo ad esprimere ciò che pensi? “
E’ importante lavorare con pratiche che favoriscano l’allineamento tra pensiero, parola e azione( soprattutto verbale).
Ricordiamoci che la tiroide è legata al 5° chakra, centro dell’espressione, della verità interiore, della comunicazione ed è lì la chiave per riequilibrare il centro energetico. Praticare meditazione, canto, respiro consapevole, ma anche tenere un diario dove scrivere ciò che vorremmo dire intanto che impariamo ad essere più sicuri di noi e è importante.
E’ importante anche osservare e accogliere i conflitti legati a tempo, urgenza, autoespressione, sottomissione o giudizio: lavorarci può sciogliere tensioni croniche che impattano l’asse tiroideo.
Contatto con la natura e ritmo
Esporsi alla luce naturale del mattino regola il ritmo circadiano e favorisce la conversione degli ormoni tiroidei
Camminare a piedi nudi, respirare profondamente in ambienti naturali, dormire bene e con orari regolari favorisce l’armonia neuroendocrina e ci ripulisce dai campi elettromagnetici che ci circondano quotidianamente e intossicano la tiroide e il corpo in generale.
Prendersi pause consapevoli dal sovraccarico digitale e mentale, recuperare il silenzio e l’ascolto valgono sempre come pratiche quotidiane per trovare centratura e presenza in un mondo caotico che ostacola la nostra espansione di coscienza.
Conclusioni
Comprendere la tiroide come un organo altamente sensibile alle dinamiche nutrizionali, tossicologiche, psico-emotive e spirituali permette di superare una visione riduzionista della sua disfunzione, aprendo a un approccio terapeutico realmente integrato, in cui il ripristino dell’equilibrio endocrino si accompagna a una più profonda armonizzazione dell’individuo nel suo insieme.
Bibliografia Link utili
https://www.valdovaccaro.com/tiroide
https://www.valdovaccaro.com/guarigione-hashimoto-criteri-apripista
https://www.attivazionibiologiche.info/Bio-Pedia/t/t_31.html
https://www.attivazionibiologiche.info/articoli/frettolosa-solitudine-della-tiroide.html
Libri:
Digiuno secco, Sergej Filonov
Manuale moderno di Naturopatia Naturopatia , Simona Vignali
La Medicina Naturale alla portata di tutti, Manuel Lezaeta Acharán
