Cos’è la scoliosi?
La scoliosi è una deviazione laterale della colonna vertebrale, spesso accompagnata anche da una rotazione vertebrale. Può essere lieve o molto marcata, e coinvolgere diversi tratti della colonna, in particolare toracico e lombare. Spesso si manifesta in età evolutiva, ma può anche emergere prima o più tardi, come espressione di tensioni croniche o di compensazioni posturali. Questa deviazione, pur essendo considerata “patologica”, è in realtà un adattamento funzionale del corpo a a vissuti emotivi intensi, spesso non espressi. Essa non è quindi solo una condizione fisica o un “errore del corpo”, ma la risposta a un conflitto interno non manifestato.
In questo articolo esploriamo cos’è, come si forma e quali significati interiori possono essere letti a seconda della zona della colonna coinvolta.
Qual è il meccanismo che la crea?
Dal punto di vista biomeccanico, la scoliosi si manifesta quando i muscoli paravertebrali (quelli che stanno ai lati della colonna) che normalmente la mantengono dritta, entrano in uno stato di tensione asimmetrica e cronica. Questo squilibrio muscolare provoca una trazione irregolare sulle vertebre, che nel tempo si traduce in una curvatura laterale della colonna.
Il processo avviene in più fasi:
- Un vissuto emotivo (quale lo vedremo dopo) attiva il cervello in alcune aree che a sua volta manda degli input alla muscolatura paravertebrale inducendo una perdita di tono, rilassamento da un lato della colonna e una tensione eccessiva, contrazione dall’altro lato.
- Questo squilibrio cronico modifica la simmetria del sostegno vertebrale.
- La colonna, ancora in fase di crescita, si adatta deformandosi in modo progressivo.
- Se il conflitto emotivo si ripete nel tempo, si struttura una curva stabile, visibile anche radiologicamente.
Spesso, a una curva principale (es. toracica destra), si accompagna una curva compensatoria (es. lombare sinistra), che il corpo crea per mantenere l’equilibrio del baricentro.
Perchè si forma la scoliosi?
Quando la colonna vertebrale non riesce a mantenere le sue funzioni
La colonna vertebrale ha diversi ruoli fondamentali sia sul piano fisico che interiore, più profondo. Vediamoli insieme:
- Sostegno e struttura:
A livello fisico è l’asse portante del corpo, sostiene il cranio, il torace e permette il movimento. Senza la colonna non potremmo stare eretti. A livello profondo il sostegno è anche affettivo, materiale, identitario. È simbolo di forza interiore, valore, integrità, autonomia e centratura.
- Movimento e flessibilità:
Grazie alla sua struttura segmentata (vertebre + dischi intervertebrali), permette flessioni, estensioni e rotazioni. La colonna ci fa inclinare, chinare, piegare ruotare anche in senso simbolico.
- Asse dell’ Essere / verticalità spirituale:
Rappresenta la connessione tra Terra e Cielo, tra Istinto e Coscienza, tra Materia e Spirito. È l’asse su cui si costruisce l’Identità.
- Asse dell’equilibrio tra i due lati:
Oltre a essere l’asse fisico centrale del nostro corpo, è anche il punto d’incontro e di mediazione tra i due poli fondamentali dell’essere umano: destro/sinistro – maschile/femminile.
Quando le sue funzioni vengono meno si creano danni importanti. Vediamo cosa succede in particolare nella scoliosi:
- Sostegno:
Se viene a mancare sostegno affettivo o identitario si cede da un lato, spesso associato a fragilità nelle figure genitoriali e iper-responsabilizzazione precoce.
- Flessibilità, movimento:
Tentativo di evitare il confronto diretto: deviazione come strategia di evitamento inconscia. “Non affronto frontalmente i problemi, mi adatto per non ferire o essere ferito.”
Sentirsi schiacciati da un lato (padre/madre), non riuscire a reggere una situazione.
La persona si è dovuta adattare, proteggere, piegare.
- Asse dell’identità:
Dualità interiore irrisolta
Una parte di sé vuole andare in una direzione, l’altra oppone resistenza. La colonna si curva come immagine di questa lotta interna.
Conflitto fra desiderio personale e obbligo imposto.
- Squilibrio tra lato femminile e lato maschile:
Vi possono essere conflitti interiori irrisolti, sbilanciamento tra maschile e femminile, razionale ed emotivo.
Conflitti che perdurano tra genitori, padre madre, maschile femminile, bambino che si trova nel mezzo.
La scoliosi alla base ha sempre un sentito di svalutazione motoria “asimmetrica”, ovvero manifesta la memoria fisica di un conflitto relazionale vissuto nel corpo. E’ quando una persona sente di non essere capace di fare qualcosa da un lato del corpo, o in una relazione con qualcuno che rappresenta quel lato di sé (es. mamma, papà, fratello, collega…).
C’è uno squilibrio tra una parte che pesa di più o che si sente più difficile da sostenere.
La scoliosi è la manifestazione di un adattamento biologico intelligente: il corpo ha cercato un equilibrio in una situazione percepita come insostenibile.
La visione integrata del corpo e della psiche ci invita a chiederci anche: perché proprio lì? Perché quel lato? Perché in quel periodo della vita?
Le altezze della colonna e i vissuti corrispondenti
Quando si parla di scoliosi ci si riferisce principalmente alla curvatura della zona toracica e lombare. Includo comunque le zone cervicali e sacrali e le loro possibili deformazioni come esiti di vissuti personali che è bene conoscere.
Cervicale
La zona del collo rappresenta il ponte tra testa e cuore, tra pensiero e sentimento. Una deviazione cervicale ci parla di:
- conflitto tra ciò che penso e ciò che sento,
- difficoltà a comunicare o a esprimere la propria verità,
- svalutazione intellettiva o relazionale.
Toracica
Il tratto toracico (più colpito) accoglie il cuore e i polmoni, ed è legato al mondo affettivo e relazionale. Rappresenta quindi sofferenze affettive o familiari, difficoltà a respirare liberamente il proprio ruolo nella famiglia.
- Una curvatura a destra può riflettere un conflitto legato all’azione, al dovere, al “funzionare” per meritare.
- Una curvatura a sinistra può parlare di ferite emotive, bisogno di protezione, chiusura del cuore.
Lombare
Questa zona è legata al sostegno, al senso del valore personale e al radicamento. rappresenta conflitti con la responsabilità, il senso del dovere, il denaro.
- Una scoliosi lombare può indicare un vissuto di svalutazione legato alla funzione, al non sentirsi all’altezza nel portare il proprio peso o le responsabilità.
- Può riflettere un conflitto tra desiderio di autonomia e bisogno di sostegno.
Sacrale
L’osso sacro è la base della colonna. Non presenta scoliosi in senso stretto, ma può essere deviato o disallineato.
- Rappresenta la sicurezza, la sessualità profonda, l’appartenenza.
- Un sacro fuori asse può indicare ferite antiche legate alla famiglia, alla sopravvivenza, alla relazione con il corpo e la materia.
Lateralità della curva e corrispondenze:
Lato destro: associato al maschile, all’azione, alla logica, al fare, al padre. Curvatura a destra: Conflitti con il padre, figure maschili, autorità o mondo esterno.
Lato sinistro: associato al femminile, alla sensibilità, all’intuizione, all’ Essere, alla madre. Curvatura a sinistra: Conflitti con la madre, emotività, mondo interiore o relazioni intime.
Maggiore incidenza nell’età evolutiva, perchè?
La scoliosi si manifesta spesso in età evolutiva (infanzia e adolescenza) e raramente prima o dopo. Vi sono motivi molto chiari per questo:
1. Il bambino inizia a sviluppare un “Io sociale”
Prima dei 6-7 anni, il bambino vive in simbiosi con l’ambiente (soprattutto con la madre o figura primaria). Dopo questa età, inizia a percepirsi come un individuo distinto con ruoli, doveri, aspettative. È solo a questo punto che può vivere conflitti relazionali di tipo “dualista” (es: “da che parte sto?” – mamma o papà?).
2. Capacità di percepire e trattenere i conflitti
Il bambino piccolo non ha ancora la struttura neurologica ed emotiva per trattenere un conflitto in modo profondo: lo esprime subito (con pianto, febbre, vomito…).
In età scolare e preadolescenza, inizia a trattenere dentro, a “fare il bravo”, a soffrire in silenzio. È in questo trattenere il conflitto nella muscolatura profonda che può innescarsi il programma scoliosi.
4. La colonna è in crescita , più plastica e modellabile
Durante l’infanzia e l’adolescenza la colonna vertebrale è ancora malleabile. Se un conflitto motorio-relazionale è attivo in questa fase, può deformare in modo visibile la struttura ossea e muscolare. In età adulta il sistema è più rigido per cui eventuali conflitti simili causano mal di schiena, sciatalgie, contratture, ma non necessariamente scoliosi.
Conclusioni:
La scoliosi non è solo una condizione fisica, un fatto ortopedico. È un messaggio profondo, una curvatura non solo della colonna vertebrale, ma anche della storia personale, delle emozioni, del modo in cui abbiamo imparato a stare al mondo. È una porta di accesso a vissuti profondi che possono essere riconosciuti, compresi e trasformati. Attraverso percorsi di consapevolezza corporea, rinforzo interiore, e liberazione emotiva, è possibile riattivare l’allineamento dentro e fuori, è possibile comprendere il messaggio del corpo e iniziare un vero cambiamento e un recupero – dentro e fuori.
Bibliografia Link utili:
https://www.attivazionibiologiche.info/Bio-Pedia/s/s_21.html
Il Grande Dizionario della Metamedicina, Claudia Ranville
